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«Giulio ha lasciato Bergamo da giovane e ha ritrovato la sua città negli ultimi anni della sua vita. Nelle sue opere, cinema e letteratura, molte ambientazioni appartengono a questi luoghi e alle sue memorie. Memorie di giovinezza. Giulio amava indirizzare i giovani alla lettura e alla cinematografia. Così in una notte insonne è nato il Premio Giulio Questi e mi è sembrato naturale proporlo nella sua città. Giulio, con il suo sorriso sghembo, ne sarebbe stato contento».

Giulio Questi è tornato a Bergamo attraverso il Premio a lui dedicato ed è tornato insieme a 5 giovani autori di cinema fra i quali la sera del 13 giugno scorso sono stati scelti ben due vincitori: Fiammifero di Lorenzo Ambrosino e La fonte di Mattia Venturi.

Queste le motivazioni della giuria:

La giuria del Premio Giulio Questi 2017 ha deciso di assegnare il premio ex aequo sia per l’alta qualità cinematografica dei due film, sia perché indicano due vie che sono altrettanto importanti per il futuro del cinema: il documentario poetico e il racconto di finzione, entrambi sostenuti da una raffinata visionarie e da una solida scrittura.

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Premio Giulio Questi

seconda edizione

2.000 euro al miglior cortometraggio

 

Bergamo ospiterà la seconda edizione del Premio Giulio Questi: 2.000 euro per sostenere e promuovere i cortometraggi realizzati da giovani autori

Il Comune di Bergamo e l’Associazione Premio Giulio Questi, con la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus, ricordano Giulio Questi, figura tra le più eccentriche del cinema italiano, indicendo la seconda edizione del Premioa lui dedicato.
Al Premio del valore di 2.000 euro, nato per sostenere e promuovere le opere di giovani autori di qualsiasi nazionalità e di età compresa fra i 18 e i 27 anni, potranno concorrere cortometraggi della durata minima di 3 minuti e massima di 15 minuti.

Le iscrizioni al Premio Giulio Questi, organizzato dall’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus, dovranno pervenire entro e non oltre il 21 maggio 2017 esclusivamente attraverso la piattaforma FilmFreeway: filmfreeway.com/festival/PremioGiulioQuesti.

Ogni autore potrà presentare una sola opera, i cortometraggi dovranno essere realizzati in formato digitale; saranno ammesse al concorso anche opere di lingua straniera, purché corredate da sottotitoli in italiano; inoltre i cortometraggi realizzati prima del Premio, potranno aver partecipato anche ad altri concorsi o premi.

Le opere saranno valutate da una giuria composta da esperti del settore cinematografico e culturale che selezionerà 5 cortometraggi finalisti. Il vincitore del Premio Giulio Questi sarà proclamato nella serata di martedì 13 giugno 2017,momento durante il quale il pubblico potrà ammirare anche le 5 opere finaliste.

Il Premio Questi è dedicato al cineasta italiano, nato a Bergamo nel 1924 e scomparso nel 2014, autore tra gli altri di Se sei vivo spara e di La morte ha fatto l’uovo.

Giulio ha lasciato Bergamo da giovane e ha ritrovato la sua città negli ultimi anni della sua vita” ha dichiarato Diana Donatelli, vedova di Giulio Questi, “Nelle sue opere, cinema e letteratura, molte ambientazioni appartengono a questi luoghi e alle sue memorie. Memorie di giovinezza. Giulio amava indirizzare i giovani alla lettura e alla cinematografia. Così in una notte insonne è nato il Premio Giulio Questi e mi è sembrato naturale proporlo nella sua città. Giulio, con il suo sorriso sghembo, ne sarebbe stato contento”.

“A Bergamo, città con una tradizione di cultura cinematografica ormai affermata, mancava un premio dedicato ai giovani: abbiamo quindi accolto volentieri il desiderio di Diana Donatelli di portare qui il premio dedicato al marito, la cui prima edizione si è tenuta l’anno scorso a Roma” ha dichiarato l’Assessore alla cultura Nadia Ghisalberti. “Il concorso vuole ricordare da una parte il regista nato a Bergamo, il cui lavoro di grande originalità è stato spesso considerato “scomodo”, e dall’altra la sua attenzione verso i giovani e l’impegno nel dare valore al loro percorso artistico e professionale. Bergamo si arricchisce così di un’ulteriore iniziativa dedicata alla settima arte, in sintonia con le linee di mandato ‹‹Bergamo città del cinema di qualità››”.

Info e Iscrizioni
filmfreeway.com/festival/PremioGiulioQuesti
info@premioquesti.it | www.premioquesti.it

Associazione Bergamo Film Meeting Onlus
via Pignolo, 123 – 24121 Bergamo
Tel +39 035 363087 | Fax +39 035 341255
info@bergamofilmmeeting.it | www.bergamofilmmeeting.it

Ufficio Stampa Bergamo Film Meeting Onlus
Ada Tullo | + 39 035 363087 | +39 349 2674900
press@bergamofilmmeeting.it | adatullo33@gmail.com


Premio Giulio Questi

prima edizione

Vince il cortometraggio venezuelano “Bosque Muerto“, della regista Lorena Colmenares, la prima edizione del Premio Giulio Questi, evento  di cortometraggi digitali per videomaker entro i 27 anni d’età.

E’ “Bosque Muerto“, cortometraggio venezuelano della regista Lorena Colmenares il vincitore della prima edizione del Premio Giulio Questi, evento internazionale di cortometraggi realizzati in digitale per registi under 27, che si è tenuto ieri sera a Roma, presso la Casa del Cinema. Il corto, che è valso alla sua regista il premio di 3.000 euro, è stato premiato con questa motivazione: “Per la sua grande capacità di raccontare, con un’ironia nera e fulminante, una storia di enorme suspence visiva ed emotiva. Straordinario lavoro di messa in scena, di montaggio e di fotografia. Un corto che, ne siamo sicuri, sarebbe piaciuto moltissimo a Giulio”. Le opere sono state valutate da una Giuria composta da Enrico Ghezzi e Stefano Consiglio, Francesco Cordio, Alberto Muciaccia, Silvia Napolitano e Bia Sarasini.

Bosque Muerto” racconta di un uomo che, per il timore che il suo crimine venga scoperto, cerca di nascondere le prove in una strana foresta che custodisce un segreto spaventoso. Il Premio Giulio Questi, dedicato al regista, sceneggiatore e scrittore scomparso nel 2014, autore, tra gli altri di Se sei vivo spara (vero e proprio cult-movie del western all’italiana) e diLa morte ha fatto l’uovo, nasce da un’idea della moglie Diana Donatelli, con l’intento di promuovere e sostenere opere di giovani autori e si rivolge ad autori italiani e stranieri maggiorenni che non abbiano superato i 27 anni di età.

La serataalla presenza di uno dei cinque finalisti del Premio, il regista austriaco Alexander Peskador, 22 anni, ha visto la proiezione di Ingorgo Diacronico, video realizzato nel giugno 2014 da Giulio Questi, quindi la proiezione del docufilm Il cinema digitale secondo Giulio Questi, realizzato da Stefano Consiglio. Cinque i cortometraggi finalisti del Premio: oltre a “Bosque Muerto”, il francese “Mamie, qu’est-ce que tu fais la?!“, di Pierrick Chopin e Corentin Romagny; l’austiaco “L’ultimo dolce di Carlo Cantuccio“, di Alexander Peskador;  l’iraniano “Breath“, di Mona Moradi e l’italiano “Crossroads“, di Marco Napoli.



Premio
 Giulio Questi

prima edizione

Casa del Cinema di Roma, 15 giugno 2016 a partire dalle h. 20:00

Evento a ingresso gratuito di cortometraggi digitali per videomaker entro i 27 anni d’età, premio di 3.000 euro al vincitore, corti provenienti da Francia, Iran, Austria, Italia e Venezuela.
Enrico Ghezzi Presidente di Giuria.

Si tiene a Roma, presso la Casa del Cinema la sera del 15 giugno 2016 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – il Premio Giulio Questi, evento internazionale di cortometraggi realizzati in digitale (sia con videocamere professionali che con cellulari e smartphone). Il Premio, dedicato al regista, sceneggiatore e scrittore scomparso nel 2014, autore, tra gli altri diSe sei vivo spara (vero e proprio cult-movie del western all’italiana) e di La morte ha fatto l’uovo, nasce da un’idea della moglie Diana Donatelli, con l’intento di promuovere e sostenere opere di giovani autori e si rivolge ad autori italiani e stranieri maggiorenni che non abbiano superato i 27 anni di età.

La serata, che avrà inizio alle ore 20:00 vedrà la proiezione di Ingorgo Diacronico, video realizzato nel giugno 2014 da Giulio Questi, quindi la proiezione del docufilm Il cinema digitale secondo Giulio Questi, realizzato da Stefano Consiglio. Alle ore 22:00 la proclamazione del vincitore del Premio di 3.000 euro.

Le opere saranno valutate da una Giuria composta dal presidente, Enrico Ghezzi e da Stefano Consiglio, Alberto Muciaccia, Silvia Napolitano e Francesco Cordio, che sceglierà tra i 5 finalisti il corto vincitore. Cinque i cortometraggi finalisti del Premio, che saranno tutti proiettati durante la serata alla Casa del Cinema. Il francese “Mamie, qu’est-ce que tu fais la?!“, di Pierrick Chopin e Corentin Romagny. Quindi “Bosque Muerto” della regista venezuelana Lorena Colmenares , che racconta di un uomo che, per il timore che il suo crimine venga scoperto, cerca di nascondere le prove in una strana foresta che custodisce un segreto spaventoso. Terzo cortometraggio l’austriaco “L’ultimo dolce di Carlo Cantuccio“, di Alexander Peskador. Quasi tutti sono stupiti dal fatto che il famoso scrittore Carlo Cantuccio, che negli anni precedenti era sempre stato felice della sua torta di compleanno, al suo quarantacinquesimo compleanno è stato improvvisamente colto dal panico alla vista del dolce… Quindi l’iraniano “Breath“, della ventitreenne Mona Moradi, che racconta come nel mezzo di una guerra un feto sogna il mondo che vorrebbe. Chiude la cinquina l’italiano “Crossroads“, di Marco Napoli. Si può giocare con il proprio destino fermando dettagli a volte insignificanti nella routine quotidiana. Carpire quei dettagli, così sfuggenti, per offrirli all’immaginazione che li trasforma in realtà e lasciarsi andare a ciò che ne scaturisce sapendo che può essere la felicità.


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